Archive for the ‘aforismi’ Category
Pensiero
Pensiero è al passato.
Pensisono è al presente.
CONSIDERAZIONI
30/09/04 ordine/disordine
TRucioli di gomma da cancellare, mat ite senza punta, temperamatite con doppia faccia (da pesce), caRTe, cd, foto, un cacciavite a stella, quaderni, un telefono di casa e una forbice.
Questo e molto altro popola la mia scrivania.
Ordine.
L’ordine: disposizione funzionale e conveniente che si realizza spec. come distribuzione, successione, sistemazione, assetto.
Mi si ordina spesso di riordinare la mia stanza.
Bastano solamente due ordini per riordinare di ordinare.
La mia stanza è spesso riordinata, dunque.
La successione logica degli argomenti ordina la disposizione
La successioine degli argomenti ordina sul foglio
La mancanza di successione logica nel all’interno del discorso porta ad un disordinementale.
E’ curioso riflettere sul fatto che una successione di associazioni libere possa portare, ad esempio, dalla parola “ombrello” fino ad un paio di jeans.
Un improvviso cambio del soggetto trattato non può essere colto da ogni individuo come logico.
Nient_te. Nella mia mente regna il caos più assoluto.
Tornaiamo alla definizione di ordine dunque.
Anzi, analizziamo ora il disordine.
Il disordine: spiacevole modo di presentarsi o di condursi, provocato dall’assenza o dalla perdita dell’appropriato e funzionale criterio di collocamento, distribuzione, disposizione.
Ora, comparando le due definizioni si può notare come, anche queste due definizioni siano soggettive: dal momento che il modo di presentarsi o di condursi dev’essere spiacevole per essere classificato “disordinato”, essendo il piacere soggettivo, il disordine può sembrare ordine.
Come questa frase poteva sembrare decente , invece categoricamente, non lo è.
Senza tanti giri di parole: la mia stanza va bene così com’è.
MI PIace.
A che ro scrivere totali “inutilità” per poi cancellare o disprezz_
arle? E’ analogo allo scrivere ciò chein verità non si pensa, per poi negarlo, perché capita che, presi dalla foga della scrittura, si scriva quel che “ci sta bene” con il discorso. Che però non funziona con le proprie convinzioni.
Volentieri cancellerei l’80% di quel che ho scritto. Ma ci sta bene e di cancellature ne ho già fatte abbastanza.
Pensierino della sera:
i malati di mente sono dei potenziali scrittori di talento.
Ho potenzialità.
Moltepotenzialità.
IV
Il tempo.
Banale, sì, però è pur vero che quando si desidera che il tempo scorra in un dato modo, esso fa sempre esattamente il contrario. Grazie.
Lo stesso Non è con il tempo metereologico, che fa sempre quel che vuole, indipendentemente da quel che si desidera. Grazie anche a lui.
Ora, dopo i dovuti ringraziamenti, si può tornare all’argomento principale, che sarebbe dovuto essere il Tempo.
La frase “non ho tempo per fare ciò” implica il fatto che, pur avendo tempo, non ne si ha abbastanza per compiere l’azione “ciò”.
Allora sarebbe più corretto esprimersi con la seguente formula: 3
“mi si impone, o mi impongo, di non dedicare tempo a tale ciò“.
Questo discorso non aveva senso, ma ho voluto dedicare il mio tempo a qualcosa che non lo meritava, per il semplice gusti di fare cose inutili.
Le cose inutili che si fanno durante il corso di una giornata:
molte.
Inutile, la mattina, è stare troppo a letto. Molta gente lo fa.
Il perché lo si può trovare nel fatto che spesso le cose inutili sono quelle che appagano. Un’altra cosa inutile è… è inutile dirlo perché essendo questo discorso utile, non è appagante. Falso. Fine.
Appagante.
Parlando di cibi, spesso i migliori* sono anche quelli che sono meno sani, nutrienti, salutari. Nonostante ciò, proliferano i Mc Donald’s.
Fast Food.
Finito.
*leggasi i migliori nell’appagare, non in assoluto.
3
La filosofia dell’evitare tutto il possible.
Fine.
Rifessioni sulla riflessione.
Specchio.
Fine.